Risolto il giallo del bucato ingiallito

Eccovi i rimedi della nonna per sbiancare la biancheria ingiallita

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magliette bianche che appendono sul gancio sul clothesline

Ci sono cose fatte per essere bianche: la biancheria, appunto. Può capitare invece che il bel corredo della nonna con pizzi e merletti, in origine di un bianco abbacinante, salti fuori dall’armadio giallo. Cosa è successo?

La luce è uno dei responsabili dell’ingiallimento dei capi nel corso del tempo. Per limitare l’effetto della luce, vi consigliamo di riporre la biancheria che non usate in una fodera o in un contenitore di colore scuro.

Il “giallo” della biancheria ingiallita

Si tratta di un vero giallo, ma non serve essere Sherlock Holmes. Siete stati colpiti da una forma di daltonismo? Avete installato in casa dei faretti giallo canarino? No, probabilmente il tempo ha fatto il suo corso. Si, perchè il tempo ingiallisce i tessuti bianchi, in particolar modo la biancheria. Sbiancare il bucato ingiallito è quindi un’operazione noiosa ma fondamentale per conservare tessuti vecchi ma a cui tenete ancora. A nessuno piace la biancheria ingiallita, anche se ci dovete “solo” dormire dentro. Le macchie gialle, così come quelle di ruggine, danno una sensazione di vecchio e sporco, anche se il tessuto è pulitissimo.

Biancheria ingiallita rimedi della nonna: succo di limone, sale e sapone

Un tipico rimedio della nonna per la biancheria ingiallita è quello di usare limone, sale e sapone di Marsiglia. Dovrete mettere in ammollo i capi in una grande bacinella con acqua molto calda e aggiungere mezzo bicchiere di succo di limone e un bicchiere di sale ogni litro d’acqua. Oltre a ciò, aggiungete del sapone di Marsiglia, meglio se in scaglie. Una volta messo insieme questo intruglio, non dovete creare una pozione magica bensì lasciare la biancheria in ammollo per una notte o un giorno intero. Vedrete il risultato!

Biancheria ingiallita, i rimedi della nonna: cenere

Può sembrare un po’ bizzarro e inquietante, ma usare la cenere per togliere le macchie gialle sulla biancheria bianca è un antico rimedio della nonna ancora efficace. Ma solo per i pro! Se avete un camino, raccogliete un bicchiere di cenere e mettetela a bollire in un litro d’acqua. Fate bollire per due ore e poi lasciate raffreddare. Questa operazione va ripetuta tre volte. Noioso, direte voi: tuttavia, potrete poi usare il liquido ottenuto per un anno intero, aggiungendo 50/80 ml in lavatrice ogni volta che lavate del bucato ingiallito. Rimarrete sbalorditi, anzi inceneriti dal risultato.

Sbiancare la biancheria ingiallita con il bicarbonato

Tra i rimedi della nonna contro la biancheria ingiallita, non può mancare il caro vecchio bicarbonato, perfetto digestivo per molti fastidi domestici e per i conseguenti mal di stomaco. Mettete il capo o il lenzuolo ingiallito in una grande bacinella con acqua bollente, nella quale verserete circa tre cucchiai di sale e bicarbonato per litro. Lasciate in ammollo per una notte e dopo mettete in lavatrice a 50°C. Se il bucato non è tutto ingiallito ma presenta solo qualche macchia, vi consigliamo di creare una soluzione con gli stessi ingredienti e di strofinare un panno sulle macchie. E dite addio al fastidioso giallo!

Come sbiancare il bucato bianco ingiallito con l’acqua ossigenata

Certo, se vi viene un mancamento dopo aver visto in che stato è la biancheria potrebbe servirvi una bombola di ossigeno. Tuttavia, anche l’acqua ossigenata può tornare utile, secondo i rimedi della nonna. Per usarla, dovrete versare circa 50g di acqua ossigenata a 40 volumi in due litri di acqua bollente, con l’aggiunta di due bicchierini di detersivo. Lasciate i tessuti da sbiancare a mollo per un’ora e poi sciacquate tutto. Questo rimedio è consigliato per i capi non troppo delicati, ad esempio di cotone e lino, e privi di pizzi e merletti.

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