Nella vita di ognuno, si sa, ci sono momenti, eventi, persone che lasciano un segno. Un viaggio, un’amicizia, un professore. Spesso questi segni sono indelebili e fondamentali per la nostra crescita, ma purtroppo non sono gli unici, e a volte dobbiamo anche fare i conti con segni che non sono proprio desiderati. Ci pensavo proprio l’altro giorno quando stavo stirando un paio di pantaloni bianchi che avevo comprato durante un viaggio in India. Forse proprio questo pensiero mi ha fatto distrarre quanto è bastato per soffermarmi un attimo di troppo sul cotone bianco, e quindi ho lasciato un segno con il ferro da stiro. La prima reazione è stata di panico, “No! Proprio questi pantaloni!!”, pensai. Poi mi ricordai immediatamente di alcuni trucchi che avevo letto tempo fa.

Prevenire è meglio che curare

Se ci fosse un concorso per eleggere il “consiglio aureo”, probabilmente sarebbe proprio questo: prevenire e meglio che curare. Quindi la mia prima raccomandazione è quella di assicurarsi che la piastra del ferro da stiro sia sempre pulita e poi di fare attenzione alla temperatura a cui sottoponiamo i nostri capi in fase di stiratura. In particolare quando si stirano capi delicati e colorati, suggerisco di interporre un panno umido, meglio se di cotone bianco, tra il ferro da stiro e il capo. Questo infatti genererà un “effetto vapore” e aiuterà a non superare quelle temperature sopra le quali potremmo causare danni più o meno gravi.

Ci sono macchie e macchie

Nel caso in cui la macchia sia di piccola entità, possiamo passare una spugnetta bagnata con acqua tiepida e sapone delicato. Una volta asciugata, possiamo passare la macchia con un panno intriso di aceto bianco, sempre con delicatezza. Se necessario, dovremo ripetere l’operazione più volte, fino a che la macchia non sarà sparita. In casi più gravi, si può provare applicando succo di limone direttamente sulla macchia, e quindi ricoprirla di sale. Dopo aver lasciato agire per qualche minuto potremo lasciare asciugare all’aria. Sinceramente la chimica dietro a quest’ultimo metodo non mi è al 100% chiara, però so che il succo di limone (come l’aceto) è un acido che mischiato al sale fa sì che le piccole ossidazioni locali causate dal ferro da stiro si sciolgano e possano essere rimosse con un panno umido. E questo è tutto quello che mi occorre sapere!

I segni indelebili

Purtroppo non si può sempre rimediare a tutte le macchie causate dal ferro da stiro, soprattutto se il capo danneggiato è di materiale sintetico e ha molti colori. Però anche in certi casi gravi, è possibile mascherare o addirittura riparare il danno fatto.La prima cosa da fare, immediatamente, di fronte a una piccola bruciatura è mettere il capo in acqua fredda, è infatti necessario abbassare il più possibile la temperatura della parte danneggiata, proprio come ci viene naturale fare per una piccola scottatura. Attenzione a non strofinare la macchia, occorre solo abbassare la temperatura.

Non arrendersi mai

Una volta che il capo è asciutto, se siamo riusciti a contenere il danno, il mio suggerimento è quello di provare a ripassare il ferro da stiro, a bassa temperatura, mettendo sotto la piastra un panno pulito e imbevuto di acqua ossigenata. Per i capi bianchi questo rimedio può fare “miracoli”, arrivando addirittura a riparare piccole parti di fibre danneggiate, mentre per i colorati i risultati potrebbero essere meno definitivi. Naturalmente, se la macchia ha causato la rottura di tante fibre, non sarà possibile riparare il danno fatto, perché le fibre tendono ad arricciarsi e quindi ad accorciarsi per le alte temperature raggiunte. In questi casi, ahimé, non potremo fare altro che ricorrere alle nostri doti sartoriali.