Il cambio degli armadi è un momento drammatico per tutti… ma il cambio di armadi autunnale, sommato al ritorno delle vacanze può trasformarsi in una vera sfida per i nostri fragili nervi, ancora insabbiati e umidi di acqua salata. Tante, troppe domande a cui dare risposta: Ma questo l’ho mai messo? Da tenere o no? Da lavare o no? Da lavare in lavatrice o a secco? Per risparmiare energie e concentrarsi su sopravvivere alla fine delle vacanze ecco dei pratici consigli per essere efficienti, ordinati e non lasciarsi prendere dall’ansia!

Affrontate il cambio di armadi autunnale con calma ed efficienza

Datevi tempo. Il cambio degli armadi non si fa in un giorno: meglio darsi almeno un paio di settimane (soprattutto se giá siete tornati al lavoro). Organizzate il da farsi in tre fasi fondamentali:

  1. Selezione: mai momento fu migliore di questo per fare una selezione dei capi da donare o riciclare. I ricordi dell’estate appena trascorsa sono ancora freschi - inspirate e trattenete le lacrime, e saprete “cosa vi ha dato gioia” (e qui citiamo la mitica Mary Kondo) e cosa è pronto per passare ad un’altra vita. Fate spazio nella stanza e create tre pile: tenere e mettere via per la prossima stagione estiva; ancora in buono stato non indossato da secoli e da donare; consumato o rotto e quindi da riciclare. Per quest’ultima pila potreste selezionare ulteriormente cosa può essere riciclato ad esempio per fare dei vestiti per i vostri bimbi o semplicemente stracci per le pulizie (i jeans sono ottimi per questo!).
  2. Lavaggio: a questo punto procedete con il dividere la pila degli abiti da tenere in sacchi per il lavaggio in lavatrice o a mano (ricordate di controllare le etichette); scatole, cassetti o appendini per quelli che non hanno bisogno di essere lavati; infine sacco per la pulitura a secco o tintoria.
  3. Organizzazione: una volta che tutti i capi da tenere sono tornati dalla tintoria o sono stati lavati (e stirati), completate l’organizzazione riponendoli nelle scatole o appendiabiti (magari dentro a buste per abiti) per chi ha un grosso armadio con una sezione per gli abiti fuori stagione. Nota bene: se avete necessità di comprare nuovi materiali per il cambio armadi, come scatole o sacchi porta abiti, meglio aspettare fino a dopo la fase di selezione per non rischiare di finire con surplus di qualcosa e mancanza di qualcos’altro!

Perché è importante fare il cambio di stagione degli armadi

Per coloro che non hanno spazio - ma hanno invece abbondanza di vestiti - questo paragrafo è superfluo. La gestione ottimale dello spazio è senz’altro il motivo numero uno. Ci sono però altri buone ragioni per affrontare ció che alcuni potrebbero trovare una sforzo inutile…

  • Pulizia: i vestiti usati e lasciati inutilizzati nell’armadio a lungo andare si macchiano con l’aria e la luce, specialmente quelli bianchi.
  • Cattivi odori e macchie persistenti: anche in questo caso macchie di sudore e cattivi odori lasciati a “stagionare” per nove mesi non perdonano, e potreste dovervi disfare ci capi preziosi.
  • Efficienza: navigare nel vostro guardaroba al ritorno in ufficio dalle vacanze sará molto piú semplice!
  • Durata: dei capi conservati con cura durante lunghi periodi di non utilizzo dureranno più a lungo in ottime condizioni.

Consigli per il cambio di stagione dell’armadio a fine estate

Il cambio di stagione a fine estate, anche se carico di tristezza, è per alcuni versi più semplice di quello primaverile. I capi e i tessuti estivi sono meno onerosi da lavare e da stendere (nonché da stirare) e se non vi attardate troppo avrete anche un bel sole splendente dalla vostra per asciugare e profumare di pulito il vostro bucato.

Di seguito i consigli top del team Cleanipedia:

  1. Non aspettate troppo a iniziare. Sfruttate le temperature miti per fare il bucato necessario e arrivate alle prime frescure con i capi giusti nell’armadio.
  2. Non abbiate pietà nella fase di selezione. Se non avete indossato quel vestito giallo negli ultimi cinque anni, è probabile che non arriverà l’occasione giusta nel futuro, fate felice qualcun altro e risparmiatevi la fatica di riporlo.
  3. Non fatevi troppi problemi a delegare. A volte il tempo risparmiato a fare il bucato vale tutti i soldi pagati per farselo fare dai professionisti.
  4. Prendetevi per tempo ma non sprecatelo. È un cambio degli armadi, non una gravidanza. Qualche ora distribuita in due settimane di tempo sarà più che sufficiente.
  5. Munitevi dell’occorrente. Una volta selezionati i vestiti da tenere, assicuratevi di avere l’occorrente per riporli. Non scordatevi di scarpe, foulard, borse e occhiali da sole!