Come organizzare il guardaroba nel rispetto dell’ambiente

Promemoria eco-friendly per la cura dei vostro guardaroba

Aggiornato

Magliette colorate a stendibiancheria

Per coloro che vogliono abbracciare uno stile di vita rispettoso dell’ambiente i cambiamenti da fare sono molti. Il difficile come spesso accade è cominciare: cambiare abitudini che portiamo avanti da sempre è difficile, ma un volta superato il primo scoglio vedrete che la strada è tutta in discesa! Attuare questi piccoli cambiamenti che possono fare la differenza dà grosse soddisfazioni e fa inoltre riscoprire le gioie dei lavori in casa, in quanto ci fa riflettere su gesti che spesso si ripetono in automatico. Prendersi cura dei capi e mantenere il proprio guardaroba ordinato - se ogni pezzo del nostro guardaroba per citare Marie Kondo “ci dà gioia” - sarà come prendersi cura di noi stessi.

Cappotto pulito ma con uno sgradevole odore nella zona delle ascelle? Mescolate dell’acqua con bicarbonato e olio essenziale di lavanda e tea tree e spruzzate sulle zone interessate. Stendete all’aria per qualche ora e il gioco è fatto!

Guardaroba organizzato a risparmio energetico

Soprattutto quando si ha una routine frenetica - e una famiglia numerosa - è facile ritrovarsi a fine settimana con una pila di vestiti butatti sulla famosa sedia-armadio nell’angolo della camera da letto. Dopo essere stati una settimana aggrovigliati insieme l’unica cosa rimasta da fare è buttare tutto in lavatrice.

Il nostro consiglio è quello di spendere qualche minuto in più a fine giornata e risparmiare tantissimo tempo e tantissime energie durante il weekend. Ecco le 10 regole d’oro per un guardaroba ordinato:

  • Organizzate gli spazi in maniera da avere un posto dove tenere i vestiti puliti, uno dove appendere i vestiti indossati, ma che non richiedono lavaggio frequente, ad arieggiare per poi rimettere nell’armadio, e uno dove appendere invece i vestiti da mettere un altro paio di volte e poi buttare in lavatrice
  • A fine giornata mettete quindi la biancheria nel cesto dei capi da lavare, i capi come giacche e jeans ad arieggiare e per poi riporli il giorno seguente nell’armadio e la maglietta o camicia su un appendino per indossarla magari un altro paio di volte.
  • Per i capi che non richiedono lavaggio frequente ma possono puzzare di sudore utilizzate un rimedio naturale come spargere del bicarbonato sulle parti dove si concentra il sudore, lasciate riposare distesi e poi stendete all’aria e al sole.
  • Evitate le pile che rendono anche i capi puliti non più atti ad essere indossati a causa di pieghe e odore di stantio.
  • Non mischiate i capi puliti con quelli indossati, soprattutto non nell’armadio. Arieggiate e spazzolate le giacche indossate prima di rimetterle nell’armadio insieme a quelle pulite.
  • Proteggete anche nell’armadio i capi delicati con delle buste per i vestiti, preferite quelle in tessuto. Un vecchio lenzuolo cucito su tre lati con una apertura per il gancio è un’ottima busta per i vestiti eco-friendly.
  • Prendetevi cura regolarmente dei capi in pelle: puliteli con una spazzola o un panno inumiditi, detergeteli poi con un prodotto apposito o con del latte detergente e lucidateli semplicemente con dell’olio di oliva e qualche goccia di limone.
  • Fate il cambio degli armadi! I capi in lana lasciati non al caldo e non puliti o protetti favoriscono il proliferare delle tarme. Anche i capi estivi, soprattutto quelli bianchi si ingialliscono se lasciati per nove mesi all’aria non perfettamente puliti.
  • Lavate le macchie quando sono ancora fresche. Certo non è sempre possibile agire tempestivamente, ma anche una macchia mattutina lavata a fine giornata è preferibile a buttare l’indumento nel cesto e dimenticarlo per una settimana. Vi basterà sfregare delicatamente la macchia con un po’ di sapone di Marsiglia e acqua. Per le macchie di olio invece utilizzate della farina o del talco, lasciate assorbire per una notte e spazzolate via la macchia.
  • Utilizzate uno spray antiodore invece di lavare i capi eccessivamente. Mischiate 300 ml di acqua con un cucchiaio di bicarbonato e qualche goccia di olio essenziale di lavanda e tea tree, ed avrete uno spray perfetto per eliminare odore di fritto o di fumo.

Prendetevi cura della casa e del guardaroba con uno sguardo al futuro del pianeta

La cosiddetta “fast fashion” è uno dei problemi che più influisce sul cambiamento climatico: i rifiuti, l’energia e le emissioni prodotte da questo settore della moda sono incommensurabilmente dannosi non soltanto per il nostro pianeta, ma anche per tutte le persone che si trovano a lavorare nell’ultimo anello della catena di produzione sottopagati e a rischio di incidenti e malattie.

Vale la pena quindi di fermarsi a pensare se non sia meglio tornare a una mentalità di acquisto simile a quella dei nostri nonni. Ecco alcuni concetti chiave per combattere sprechi e consumismo.

  1. Qualità è meglio che quantità. Non abbiamo veramente bisogno di 20 magliette e 15 paia di jeans. Comprare meno ma scegliere capi dalla qualità elevata non comporterà una spesa maggiore e vi darà invece la gioia di indossare capi che vestono effettivamente meglio e durano negli anni. Il segreto è scegliere linee semplici che resistono alle mode passeggere.
  2. Fate il vostro bucato con cura. Utilizzando i consigli del paragrafo precedente speriamo di avervi convinto a lavare i vostri capi solo quando effettivamente necessario. Informatevi sulle modalità di lavaggio dei capi più delicati (e in lana) e dividete i vestiti per colore. Pretrattando le macchie più ostinate basterà lavare i vestiti a 30, massimo 40 gradi, per avere ottimi risultati.
  3. Riparare i vestiti o riciclarli. In molte occasioni è possibile riparare i vestiti con delle toppe colorate per quelli dei bambini o con delle soluzioni più creative per gli adulti (ad esempio accorciare le maniche di una camicia o trasformare in shorts dei pantaloni lunghi). Quando non è possibile riparare e i capi non sono in condizioni di essere donati ad esempio ad una associazione, spesso possono trovare una nuova vita diventando stracci o essendo trasformati in spugnette o presine o tanto altro.

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