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ricettario, tavola da cucina in legno e strofinaccio
Cura dei capi

Tovaglie, Strofinacci e tovaglioli: quando e come lavarli?

Leggi i consigli di Silvia su come mantenere al meglio la tua biancheria in cucina

Noi donne italiane amiamo munirci di strofinacci e panni in cucina. Un panno a portata di mano ci aiuta sempre a liberarci di macchie, spilli, cibi e sostanze che sembrano continuamente apparire su tavoli e superfici delle nostre cucine. Inoltre gli strofinacci sono utili per asciugare le stoviglie o le nostre mani dopo ogni lavaggio. Ne abbiamo di tutti i tipi, da quelli natalizi che poi girano per casa tutto l’anno, al souvenir ricevuto da amici e parenti di rientro dall’ultima vacanza. Gli strofinacci in cucina non mancano mai. Ma quante volte vi è capitato di metterli in lavatrice insieme al resto del bucato ed estrarli di nuovo macchiati?
Questi tessuti, usati quotidianamente in cucina per le più disparate attività tendono a macchiarsi rapidamente e richiedono alcune attenzioni particolari prima del lavaggio.

Nulla di complicato, ma con questi semplici accorgimenti riuscirai a mantenere tovaglie, strofinacci e tovaglioli al meglio e dureranno più a lungo.

Se non ci sono macchie particolari puoi optare per un semplice bucato.

Se i tuoi tovaglioli, tovaglie o strofinacci non hanno macchie oleose o grasse puoi optare per un semplice lavaggio in lavatrice idealmente a 60 gradi per eliminare tutti i batteri e cattivi odori. Io solitamente uso Lysoform Detersivo Igienizzante per Bucato classico per questo tipo di lavaggi.

Se le macchie persistono, opta per l’ammollo

Se il lavaggio in lavatrice a 60 gradi non è sufficiente per rimuovere le macchie allora opta per la soluzione dell’ammollo. Ciò che ti serve sono un catino, del detersivo o sapone di Marsiglia (compatto o in polvere) e dell’acqua calda. Lascia in ammollo per almeno 2 ore e poi procedi con il lavaggio in lavatrice. Se le macchie sono ostinate e nonostante ore in ammollo non sono sparite, allora opta per uno smacchiatore pretrattante specifico e poi strofina bene la macchia con una spazzola da bucato.

Vuoi alternative naturali?

Per le macchie di cibo e di unto i vecchi rimedi delle nostre nonne sono sempre efficaci: acqua bollente, fette di limone e bicarbonato di sodio, oppure dell’aceto bianco. Occorrerà semplicemente lasciare in ammollo per qualche ora tovaglie e strofinacci in un catino, aggiungendo un limone a fette e 2 cucchiai abbondanti di bicarbonato di sodio per avere un bianco immacolato!

Per ritrovare il bianco

Se le tue tovaglie o strofinacci sono bianchi ed hai bisogno di ritrovare il loro candido colore puoi pensare di optare per una piccola dose di candeggina delicata. Io evito di usare la candeggina sui miei capi, ma a volte su tovaglie e tovaglioli di cotone bianchi resistenti è l’unica cosa che veramente funziona. Diluite in un catino d’acqua fredda mezzo bicchiere di candeggina poi immergete i capi e lasciateli a bagno per circa mezz’ora. Strofinate, poi sciacquate bene prima di procedere al lavaggio in lavatrice.

Ogni quanto lavare?

La frequenza di lavaggio per tovaglie, tovaglioli e strofinacci dipende dall’uso, dal numero di persone in casa, dalla eventuale presenza di bambini. Gli strofinacci andrebbero lavati quotidianamente per evitare di diventare un ricettacolo di batteri. Cerca di lavare tovaglie e tovaglioli almeno ogni due o tre giorni.

Cleanipedia consiglia


Anche spugne e strofinacci da cucina andrebbero periodicamente sostituiti:

  • Spugna per pulire le superfici della cucina: ogni tre mesi.
  • Spugna per i piatti: ogni tre settimane.
  • Spugna per pulire il lavello: ogni due mesi.
  • Paglietta: ogni tre mesi.