La magia del declutter.

Cosa e come buttare per fare spazio senza rinunciare ai ricordi.

Aggiornato

garage pieno di scatole e cianfrusaglie da organizzare

Un anno vola, questo sì. Il tempo passa e spesso non ne prendiamo piena coscienza se non in occasione di ricorrenze particolari, come un compleanno o capodanno, quando siamo forzati a confrontarci con il tempo che misuriamo. Quello che però non passa, o almeno non da solo, è la quantità di “cose” che riempiono la nostra vita, oggetti di cui dimentichiamo l’esistenza, ricordi che neanche ricordiamo da dove vengono, biglietti, fotografie. Insomma, ci siamo capiti: spesso i nostri cassetti, ripiani o armadi sono pieni di oggetti “di troppo”, che quasi esercitano un ricatto emotivo verso di noi. Ok, forse stiamo esagerando, però è vero che a volte non buttiamo cose di cui non sentiremmo la mancanza. Iniziare non è facile per tutti, perciò abbiamo raccolto una piccola lista di oggetti che potete buttare tranquillamente. Parola di Cleanipedia.

Se non volete buttare qualcosa, come per esempio un libro, perché non dargli una nuova vita, magari regalandolo a una persona a cui volete bene? Sarà un’ottima scusa per tornare a vivere la storia che tanto vi aveva toccato.

La parola magica: declutter

Il bello della lingua inglese è che spesso riesce a racchiudere in un’unica parola un concetto che a noi costerebbe molto di più. Una di queste, guarda caso, è declutter, che potremmo tradurre come quella attività il cui scopo è quello di eliminare il superfluo in casa, buttare le cose inutili. Da dove iniziare?

Passata la festa, buttato il superfluo

Quanti di voi conservano carta da regalo, addobbi natalizi, scatole o confezioni regalo? O magari siete addirittura di quelli che congelano le uova di pasqua? Ebbene, a meno che non pensiate veramente di darvi al riciclo creativo, cosa che peraltro vi invitiamo a fare, sappiate che tutte queste cose possono tranquillamente essere buttate, o in alcuni casi riutilizzate per altri regali, senza che possiate mai sentirne la mancanza

Calendari, quaderni, diari, segni del tempo che passa

Da qualche anno ormai quasi tutti abbiamo in casa un calendario realizzato da noi stessi con le foto delle vacanze, o quelle dei figli o nipoti. Benissimo, a noi queste cose piacciono molto, Però i figli crescono, e le vacanze dell’anno prossimo saranno ancora più belle, quindi potete tranquillamente buttare tutte queste cose, che verranno rimpiazzate da altre ancora più belle, senza pensare che vi dimenticherete di quella spiaggia in Grecia, o di come era vestita la vostra nipotina il primo giorno di scuola. La stessa cosa vale per i quaderni di appunti, i diari e tutto ciò che con ogni probabilità non tornerete a rileggere. Volete la conferma? Provate adesso a rileggere una pagina di un diario di qualche anno fa, se lo avete. Che effetto vi fa? Vi riconoscete ancora? Vi sentite bene nel rileggere quelle parole? Se la risposta è no, buttate.

Libri e riviste

Tutti troviamo di tanto in tanto una rivista che contiene un articolo che ci tocca particolarmente e che decidiamo di tenere, oppure un libro. Però prima di tutto occorre chiedersi: devo tenere tutta la rivista o basterà ritagliare un articolo in particolare? E poi, se l’articolo davvero ci ha toccato, probabilmente non serve rileggerlo per ricordarne il contenuto. Lo stesso vale anche per i libri, anche se qui spesso il discorso è ancora più emotivo e quasi romantico. Non serve infatti che un libro sia un capolavoro assoluto della letteratura perché ci tocchi o ci ricordi un bel periodo da cui non ci vogliamo staccare. Beh, in questi casi forse si può fare un’eccezione, in fondo è anche bello avere una piccola oasi che ci faccia viaggiare con la fantasia, però se così non è, il nostro invito è quello di regalare il libro. Sarà anche un modo per tornare a parlarne con la persona a cui lo avete regalato, allungandone così la vita e magari trovando anche nuovi significati attraverso gli occhi di qualcun altro.

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