Gli 8 errori più comuni nelle pulizie domestiche

Come evitarli e avere una casa più pulita con meno fatica

Aggiornato

disordine lavandino cucina

Capita a tutti di ripetere gesti comuni senza farsi troppe domande sulla loro efficacia o sulla loro logica. A volte ci capita di essere così convinti che i nostri modi siano quelli più giusti, che finiamo non solo per rendere le cose più difficili a noi stessi, ma anche ahimè per compromettere l’igiene degli ambienti della nostra casa.

Evitando inutili allarmismi e ovvietà, o perlomeno provandoci, abbiamo messo insieme una lista degli errori nelle pulizie domestiche più comuni e come porvi rimedio. Siamo certi che almeno uno di questi otto vi suonerà familiare.

Il tagliere puzza di cipolla? Niente di meglio di bicarbonato e acqua per disinfettare e togliere gli odori.

Errore n. 1: spruzzare i detergenti direttamente sulle superfici

Seppur non un errore che compromette l’igiene, spruzzare detergenti e liquidi direttamente sulle superfici ne può a lungo andare danneggiare l’aspetto. Pensate per esempio a superfici in legno o con proprietà assorbenti elevate: il prodotto spruzzato direttamente può lasciare aloni, e non pulire o venire assorbito uniformemente. Senza contare che spesso spruzzando di fretta prodotti su una superficie si rischia di sporcare oggetti o mobili vicini. In particolare per ambienti con superfici miste fate attenzione alla compatibilità dei detergenti: se per esempio usate una soluzione con aceto o un prodotto in crema per il lavandino del bagno o della cucina ma il piano attorno a questo è in pietra o in marmo questi prodotti possono segnare la superficie in marmo.

Soluzione: spruzzate sempre i prodotti per la pulizia sul panno apposito e non sulle superfici e fate attenzione ad avere un panno dedicato per ogni diverso prodotto e superficie.

Errore n. 2: pulire il marmo con aceto o limone

Aceto e limone seppur fantastici per pulire praticamente qualsiasi cosa in casa e non solo, contengono acidi che danneggiano il marmo e la pietra. Fate attenzione quindi a utilizzare un prodotto specifico e soprattutto state attenti ad appoggiare flaconi con queste sostanze o altri detergenti aggressivi sulle superfici delicate. Il fondo dei flaconi raccoglie spesso sgocciolamenti e residui provenienti dai beccucci e può rovinare irrimediabilmente il marmo e la pietra. Il limone inoltre è fotosensibile e può per esempio macchiare la pelle e il legno non verniciato.

Soluzione: come al punto precedente fate attenzione ad utilizzare panni diversi per superfici con esigenze diverse. Per pulire il marmo utilizzate un panno asciutto e pulito e un prodotto specifico o del semplice alcool etilico. L’alcool infatti si asciuga in fretta e pulisce i residui di polvere e sporco.

Errore n. 3: le padelle antiaderenti non si possono lavare nella lavastoviglie

Anche se le istruzioni della padella non vietano il lavaggio a macchina, evitate sempre di lavare padelle o pentole antiaderenti nella lavastoviglie. Lo strato che ricopre il fondo di queste pentole e che le rende appunto antiaderenti è di solito piuttosto delicato: che sia in ceramica o rame o un semplice rivestimento.

Soluzione: non lasciate mai i cibi nella pentola antiaderente e pulitela sotto un getto di acqua calda subito dopo l’utilizzo, non appena si è raffreddata, e con una spugnetta o una spazzola non abrasive. Se utilizzate cibi particolarmente unti aiutatevi con qualche goccia di detersivo per i piatti o con del bicarbonato.

Errore n. 4: usare un panno per pulire i ripiani della cucina

L’errore qui non sta nel panno, bensì nel fatto che sia uno, sempre lo stesso. Quello che sostituite sì con una certa frequenza, ma mai abbastanza da evitare si formino batteri. I ripiani della cucina, per essere disinfettati, devono essere ripassati, dopo aver cucinato e subito prima, con un panno pulito e disinfettato o con una salvietta disinfettante, ed eventualmente usando un prodotto specifico.

Soluzione eco-friendly: realizzate le vostre salviettine disinfettanti riutilizzabili. Ecco come: riempite a metà un vaso piuttosto capiente (500ml) con dell’acqua calda, aggiungete un cucchiaio di sapone di Marsiglia liquido puro al 100% e qualche goccia di olio essenziale di limone o menta. Scuotete bene e inserite dei ritagli di magliette o lenzuola vecchie. Et voilà! Mettete da parte le salviette usate e lavatele a 60 gradi in lavatrice.

Errore n. 5: pulire i vetri durante una giornata di sole

No, non vi stiamo consigliando di lavare i vetri quando piove! Però nemmeno una giornata di sole cocente è il momento migliore per pulire i vetri delle finestre e non soltanto per evitarsi la sudata. Un indizio? Certo, vogliamo che i nostri vetri si asciughino in fretta, ma non troppo in fretta. L’eccessivo riscaldamento dei vetri provocato dai raggi diretti del sole o da un clima torrido farà sì che lo spray utilizzato per pulire i vetri si asciughi prima che possiate lucidare effettivamente le superfici, lasciando quegli odiosi aloni circolari.

Soluzione: pulite i vetri in una giornata dalle temperature primaverili, possibilmente arieggiata, evitate le temperatura sopra i 25 gradi e la luce del sole diretta.

Errore n. 6: lavare in coltelli in lavastoviglie

Dei coltelli di cucina da qualità possono richiedere una spesa elevata ma hanno una lunghissima durata e possono sopravvivere e generazioni. Per questo è importante prenderne la giusta cura. Non c’è nulla di peggio in cucina di un coltello che non taglia! Anche se ai primi lavaggi non noterete nulla di strano, a lungo andare la lavastoviglie non soltanto inizia a lasciare delle macchie di ruggine sui coltelli ma ne compromette l’affilatura.

Soluzione: risciacquare sempre i coltelli dopo l’uso con acqua calda e una quantità minima di detersivo per i piatti e asciugare o lasciare asciugare su un canovaccio in orizzontale. Se è troppo tardi e si è formata della ruggine provate a pulire il coltello arrugginito con aceto o bicarbonato e limone. A seconda del materiale, la lama potrebbe richiedere oliatura, utilizzate olio specifico o olio d’oliva. E naturalmente se ormai non passa più l’arrotino sotto casa ricordatevi di affilare i vostri coltelli regolarmente o di farli affilare in un negozio specializzato.

Errore n. 7: lavare mestoli di legno e taglieri con il detersivo per i piatti

Spesso accade di lavare mestoli e taglieri insieme a tutto al resto, finendo per immergerli nell’acqua saponata o se non altro per pulirli con la stessa spugnetta insaponata con cui si sono lavati i piatti. Il sapone però penetra nel legno e non lo disinfetta né lo pulisce, al contrario a lungo andare non soltanto ne rovina l’aspetto privandolo degli oli naturali ma contribuisce alla sua rottura. Come pulire il tagliere di legno e gli altri utensili in legno?

Soluzione: sfregate gli utensili da cucina in legno subito dopo l’uso, evitando così che assorbano eccessivamente sughi o cibi. Per pulirli spargete del bicarbonato sulla superficie in legno e sfregatela bene con una spazzola inumidita. Lasciate riposare per qualche minuto, sciacquate con abbondante acqua e asciugate bene. Una volta completamente asciutti procedete ad oliare periodicamente con un olio apposito o semplicemente con dell’olio di oliva.

Errore n. 8: utilizzare troppi detergenti o cere

Evitate di usare oli o cere per i mobili o pavimenti in legno ogni volta che pulite o spolverate. L’olio e la cera se non assorbiti creeranno uno strato di grasso che renderà il legno opaco e ancora più difficile da pulire.

Soluzione: per le pulizie di routine utilizzate un prodotto specifico o una soluzione fai da te diluita in acqua o semplicemente un panno inumidito.

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