Come pulire l’argento con metodi naturali. Qual è un buon prodotto fai-da-te?

Alcuni consigli per far tornare l’argento come nuovo. Con questi metodi fai-da-te i tuoi oggetti in argento torneranno come nuovi.

Aggiornato

gioielli in argento e oggetti in un portagioie blu

Penso che più o meno tutti abbiamo quell’amico o amica che, per quanto bene ci vogliamo e per quanto bene stiamo insieme, comunque ha il brutto vizio di “dare buca” all’ultimo momento. Io almeno ho un’amica che per un motivo o per un altro spesso cancella i nostri appuntamenti all’ultimo minuto. Capita da talmente tanti anni che ormai non me la prendo neanche più, ma semplicemente vedo la cosa dal lato positivo: tempo extra, che posso considerare tutto “per me”. Ebbene, un paio di settimane fa, di fronte all’ennesima cancellazione last minute, ho trovato il tempo di fare quello che avevo in programma da mesi: pulire tutto l’argento che ho in casa. Vi spiego come ho fatto, utilizzando solo prodotti che già avevo in casa.

Qualsiasi metodo utilizziate per pulire l’argento, abbiate cura di asciugarlo bene, con un panno morbido e non abrasivo. Fate attenzione alle fessure o agli incavi, dove può fermarsi un po’ di acqua e formare piccole incrostazioni.

Per iniziare: acqua e sapone

Anche se può sembrare banale, per oggetti in argento non troppo anneriti possiamo iniziare con un po’ di acqua e sapone. Meglio ancora con acqua distillata, visto che il calcare o altri residui presenti nell’acqua corrente possono contribuire ad annerire l’argento. Per pulire raccomando semplicemente di sfregare l’argento con un panno morbido o una spugna non abrasiva. Attenzione anche al tipo di sapone, che dev’essere il più possibile neutro o comunque non abrasivo, visto che l’argento si graffia facilmente.

Un po’ di bicarbonato è (quasi) tutto quello che ti serve

Una volta pulito bene il tuo argento con acqua e sapone, puoi fargli un bel bagno rigenerante in una soluzione di acqua calda e bicarbonato. Per fare ciò puoi foderare un’insalatiera - o il lavello della cucina - con un foglio di alluminio, appoggiare i tuoi oggetti da pulire, ricoprirli interamente con bicarbonato di sodio e quindi aggiungere acqua calda, quasi bollente. Attenzione a non scottarti! Se dovete spostare qualcosa che hai immerso, usa un cucchiaio di legno, o comunque non farlo direttamente con le mani. Il mio consiglio è di lasciare a mollo l’argento per qualche minuto, dopodiché aggiungere acqua fredda per raffreddare bene tutto. Non ti preoccupare se sentirai un cattivo odore, è assolutamente normale, quindi preoccupati solo di aprire la finestra per cambiare aria.

Il dentifricio non è solo per avere un sorriso brillante

Pensavo che fosse una leggenda metropolitana, ma nel mio pomeriggio dedicato alla pulizia dell’argento ho potuto constatare che effettivamente il dentifricio (a base di fluoro) ha effettivamente il potere di far tornare a splendere l’argento. In questo caso il procedimento è abbastanza semplice, come lavarsi i denti! Innanzitutto occorre bagnare l’argento in acqua tiepida, meglio se distillata. Quindi distribuire un po’ di dentifricio su tutte le superfici con un normale spazzolino da denti, facendo attenzione a non esercitare troppa forza per non lasciare graffi. Lasciare riposare per qualche minuto e infine risciacquare con acqua corrente. Intendiamoci, non è un metodo definitivo o che possa pulire l’argento più nero, però si possono ottenere buoni risultati, e comunque si può ripetere l’operazione varie volte senza problemi.

Da non sottovalutare: come riporre l’argento

Sia che si tratti del servizio di posate d’argento che vi ha lasciato una nonna, o un paio di orecchini che indossate una volta l’anno, la mia raccomandazione è quella di fare attenzione a come riponete l’argento. Idealmente si dovrebbero utilizzare le stesse accortezze che leggiamo sui medicinali: conservare in luogo fresco e asciutto. A questo aggiungerei anche di conservarli lontano da fonti luminose, che potrebbero ingiallire l’argento. Non serve comprare contenitori specifici, per esempio si può riporre in barattoli ermetici tenuti in un armadietto o in qualche altro luogo buio, avendo cura di ricoprire le pareti dei barattoli con cotone o feltro. Idealmente è bene che pezzi diversi non vengano a contatto tra loro, per evitare che si graffino o ammacchino a vicenda.

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