Come sturare i lavandini con rimedi naturali.

I consigli di Cleanipedia per sbloccare o sturare i lavandini senza ricorrere a prodotti chimici, ma utilizzando solo rimedi naturali.

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Ci sono poche cose che veramente non mi piace fare quando si tratta di prendermi cura della mia casa, una di queste è sicuramente sturare i lavandini otturati. Non è tanto quello che bisogna fare, che in sé non è particolarmente impegnativo, però è l’idea di tutta quella sporcizia accumulata in casa, sia in cucina o in bagno. Cerco sempre di prevenire, e di seguire piccoli accorgimenti che mi permettano di non arrivare mai ad avere uno scarico completamente occluso, però mentre il lavello della cucina “avvisa” che stiamo arrivando al limite - e lo fa in modi che il nostro olfatto può facilmente riconoscere - gli scarichi del bagno non danno segnali tanto evidenti, e quindi a volte semplicemente ci ritroviamo con l’acqua che, banalmente, non va giù. Ecco cosa fare se volete risolvere il problema con metodi naturali.

Se i vostri scarichi tendono a intasarsi frequentemente, vi consigliamo di far scorrere acqua molto calda per qualche minuto, una volta a settimana. Questo aiuterà a prevenire gli accumuli di sporcizia, quindi a ridurre i rischi di otturare lo scarico.

Perché usare prodotti naturali

Se avete mai comprato un prodotto per sturare gli scarichi otturati, sapete che contengono prodotti chimici, potenzialmente tossici. Non so a voi, ma a me l’idea di buttare nel lavello o nella vasca un prodotto che se respirato può causare problemi, non piace. Per non parlare poi anche dei danni che questi prodotti possono causare a sifoni o tubazioni, che alla lunga potrebbero portare a spese anche importanti. Questo è specialmente vero per le case meno nuove, con sistemi di scarico un po’ datati. In ogni caso, siano le vostre tubature nuove o vecchie, l’idea di rompere i muri per sostituirle o ripararle non penso vi possa piacere. Usando metodi naturali, come quelli semplicissimi che stiamo per elencare, ridurrà di molto i rischi di causare danni irreversibili, sempre se non si esagera.

Un po’ di ginnastica

Prima di passare alla classe di chimica, un po’ di ginnastica. Sì perché spesso basta utilizzare una ventosa sturalavandini per risolvere un intasamento, o quantomeno ridurre o spostare parte di ciò che sta effettivamente causando l’otturazione (siano resti di cibo, capelli, etc). Un po’ di ginnastica quindi: occorre infatti ripetere il movimento più e più volte, perché questo è l’unico modo di rimuovere la sporcizia. Se avete un doppio lavello, come per esempio in molte cucine, ma solo uno è intasato, vi consiglio di tappare completamente l’altro, per assicurare un effetto aspirante maggiore. Dopo avere ripetuto l’operazione per un minuto, provate a far scorrere un poco di acqua per vedere se state effettivamente sturando il lavandino oppure no. Se vedete che qualcosa di buono sta accadendo, forza: avanti così!

Gli alleati di sempre: aceto e bicarbonato

Se da ragazzi avete fatto qualche esperimento in casa, sapete che aceto bianco e bicarbonato, quando miscelati, producono una reazione “scoppiettante” che possiamo tranquillamente utilizzare a nostro beneficio nel caso in cui ci troviamo a combattere con uno scarico otturato. La procedura che vi consiglio è questa: versate un po’ di bicarbonato (almeno un paio di cucchiai colmi) nello scarico otturato- Aggiungete quindi circa mezzo bicchiere di aceto bianco e state a guardare. Se il punto dell’intasamento non è particolarmente lontano, vedrete presto arrivare in superficie una spuma composta dai due elementi in reazione. Non vi preoccupate: è assolutamente normale, anzi necessario. Lasciate quindi agire per un quarto d’ora o un po’ di più se necessario, e versate quindi acqua calda. Prima versatene poca per assicurarvi che lo scarico sia effettivamente libero, poi potete anche aprire il rubinetto dell’acqua calda e rimuovere tutto.

Un poco di astuzia

Esiste anche un rimedio, decisamente meno ortodosso, ma che non richiede nient’altro se non un appendino, di quelli di metallo da lavanderia. Non è il metodo più efficace, ma a volte non si ha a disposizione aceto o bicarbonato, e bisogna aguzzare l’ingegno. Probabilmente avete già capito come fare: piegate l’omino fino ad avere un’asticella retta e infilatelo nello scarico, muovendolo energicamente su e giù, e facendo particolare attenzione a insistere sui bordi, dove lo sporco aderisce. Tenete a portata di mano un pentolino di acqua calda, e appena notate che l’ingorgo si sta muovendo, versatene un po’, quindi riprendete con l’azione meccanica. Se l’intoppo non è troppo lontano, questo metodo darà buoni risultati.

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