Manutenzione della Casa

Fare le pulizie con aceto bianco: guida e suggerimenti agli usi dell’aceto

Gli usi dell'aceto bianco in casa sono davvero infiniti! Scegli l'aceto per pulire in modo naturale e leggi i nostri consigli sulle pulizie con aceto.

L’aceto bianco distillato può essere usato in tantissimi modi diversi. Ma come si fa a sapere quando conviene fare le pulizie con aceto bianco e quando è meglio usare detergenti commerciali? Per quanto versatile, l’aceto bianco non è indicato per qualsiasi cosa. In questa pagina illustriamo quattro usi dell’aceto bianco come detergente naturale e quattro circostanze in cui, invece, è preferibile ricorrere a prodotti commerciali.

Quando usare l’aceto per pulire

L’aceto bianco è un detergente naturale e non tossico e, come tale, è particolarmente indicato per piccoli lavori occasionali per cui non esistono prodotti specifici in commercio, o quando i detergenti disponibili contengono sostanze chimiche più aggressive sull’ambiente e poco adatte a una casa con bambini piccoli. Di seguito riportiamo quattro esempi di pulizie con aceto:

  1. Combattere gli odori – Tra i vari usi dell’aceto, c’è anche quello di valido sostituto di deodoranti per ambienti, grazie alla sua capacità di mascherare gli odori sgradevoli (nonostante abbia esso stesso un odore piuttosto penetrante che potrebbe dare fastidio, almeno temporaneamente).
  • Riempite una scodella adatta per forno a microonde con mezza tazza di aceto bianco e mezza tazza di acqua, quindi riscaldate il composto nel microonde fino a portarlo a ebollizione per 2-3 minuti. Questo semplice stratagemma vi permetterà di eliminare gli odori sgradevoli dal microonde. Attenzione però: il liquido e la scodella saranno entrambi bollenti, quindi meglio aspettare che si raffreddino prima di estrarli dal forno.
  • In alternativa, potete anche immergere una spugna nell’aceto per pulire l’interno del vostro forno convenzionale, prima di sciacquare con acqua e lasciare asciugare naturalmente. Ed ecco risolto il problema del cattivo odore del forno. Inoltre, è sempre meglio tenere le sostanze chimiche contenute nei deodoranti commerciali alla larga dalle superfici di cottura per non rischiare di contaminare i cibi.
  1. Eliminare il calcare – Gli acidi naturali contenuti nell’aceto sono estremamente efficaci contro il calcare e i depositi induriti di acqua sulle superfici che potrebbero entrare a contatto con i cibi o con l’organismo. Usare l’aceto per pulire il calcare risulta quindi una validissima alternativa ai più potenti prodotti commerciali, laddove non ne abbiate uno a disposizione all’occorrenza.
  • Riempite il vostro bollitore elettrico (se ne avete uno) con una soluzione diluita di aceto bianco e lasciate agire tutta la notte per consentire lo scioglimento di eventuale calcare. Dopodiché, risciacquate il bollitore con abbondante acqua prima dell’uso, per rimuovere eventuali residui di calcare.
  • Inoltre, potete utilizzare l’aceto per pulire il calcare dal soffione della doccia: basta svitarlo e metterlo in ammollo in una bacinella precedentemente riempita con una soluzione di acqua e aceto.
  1. Per un bucato ancora più pulito – Inutile pensare di usare l’aceto per pulire a fondo i capi di abbigliamento, ma è altresì vero che può aiutare a ravvivare i colori e a eliminare gli odori, purché usato in abbinamento a un detersivo di qualità come Persil.
  • Aggiungete da 1/4 a mezza tazza di aceto bianco nel ciclo finale di risciacquo in lavatrice per dare nuovo lustro ai colori, eliminare residui di sapone e strani odori e anche ridurre l’elettricità statica! Ricordatevi però di non mescolare mai l’aceto alla candeggina, poiché ciò potrebbe dar luogo allo sviluppo di gas di cloro, che è altamente tossico.
  1. Eliminare i residui di colla dagli adesivi – Vi capita mai di rimuovere un’etichetta o un adesivo e di ritrovarvi con la superficie dell’oggetto in questione ricoperta da fastidiosi residui di colla? In questo caso, basta semplicemente bagnare uno straccio con aceto e posizionarlo sulla superficie incollata per circa 15-20 minuti… e il gioco è fatto!

Quando non usare l’aceto per pulire

Pulire con l’aceto non è sempre indicato. Ecco alcuni esempi in cui gli usi dell’aceto potrebbero addirittura avere conseguenze negative sulla salute o danneggiare le superfici trattate. In questi casi, molto meglio ricorrere a detergenti commerciali adeguati!

  1. L’aceto non può sostituire il sapone – Pulire i piatti con aceto bianco non basta. Per quanto sia utile, l’aceto è un acido e i detergenti o i saponi alcalini (come il detersivo per i piatti) sono i soli prodotti realmente in grado di rimuovere l’unto dai vostri piatti. Analogamente, un prodotto come Persil potrà eliminare i residui di sporco e unto dagli abiti, mentre l’aceto sarà utile soltanto per massimizzare l’efficacia del vostro ciclo di lavaggio.
  2. Mai utilizzare l’aceto per pulire pentole in ghisa o alluminio – Questi metalli sono infatti delle superfici reattive che l’aceto rischia in realtà di danneggiare. Adoperate sempre un detersivo come Persil per la pulizia di piatti e stoviglie e, se volete ricorrere all’aceto per pulire gli accumuli di sapone o eliminare il calcare, usatelo solo sulle pentole in acciaio inossidabile o in ghisa smaltata.
  3. Mai utilizzare l’aceto per pulire superfici cerate – In questo caso, l’aceto avrà l’effetto di rimuovere la cera e compromettere la lucentezza della superficie (lo stesso vale per le automobili lucidate con la cera). Per quanto riguarda invece i pavimenti in legno verniciati, consigliamo dei prodotti specializzati come Cif.
  4. Mai mescolare l’aceto con la candeggina – Quest’ultima è forse la raccomandazione più importante sui vari usi dell’aceto per le pulizie. Abbiamo visto che, in molti casi, l’aceto può rivelarsi un utilissimo detergente naturale. Attenzione però: si tratta sempre di un acido e, se unito alla candeggina, darà luogo allo sviluppo di gas di cloro altamente tossico. Meglio utilizzare un candeggiante da solo, tenendolo ben lontano dall’aceto. Ricordatevi sempre di seguire le indicazioni sull’etichetta e di testare qualsiasi prodotto su una piccola porzione della superficie prima dell’uso.

Questi esempi dovrebbero bastare a farvi capire quando si può ricorrere all’aceto per pulire e quando è invece preferibile usare detergenti commerciali. Ora sapete tutto su come bilanciare la forza detergente dell’aceto, adatta a quasi tutte le superfici, con quella offerta da prodotti specializzati, massimizzando il benessere dei vostri cari e riducendo al tempo stesso l’impatto ambientale delle vostre attività domestiche.

 

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L’aceto bianco può essere usato in vari modi ma nessun prodotto è infallibile. Testate il prodotto su una piccola area della superficie trattata per verificare che questo metodo possa essere usato con sicurezza.

Avvertenza di sicurezza


Utilizzare i biocidi con cautela e leggere sempre le informazioni riportate sull’etichetta prima dell’uso.