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oggetti d'argento in una scatola di gioielli
Pulizia dei Pavimenti e delle Superfici

Come pulire l’argento con metodi naturali.

I nostri consigli per ottenere un argento brillante senza ricorrere a prodotti chimici.

Ricordo bene quando durante la mia infanzia, mia mamma puliva l’argenteria di casa. Sì perché quando le case erano molto meno minimaliste di oggi, c’erano tante cose che oggi difficilmente entrano nelle nostre case, prima di tutto perché richiedono manutenzione frequente, e quindi tempo. Me lo ricordo perché mia mamma utilizzava un prodotto, sicuramente un acido, che non aveva esattamente un profumo gradevole, e a cui non potevo avvicinarmi perché era molto pericoloso. Non so voi, ma io di tempo ne ho sempre meno, e quindi ho scelto di avere in casa pochi oggetti in argento, e al tempo stesso ho cercato metodi meno pericolosi e più naturali. È probabile però che in casa, se non abbiamo piatti, posate o altri grandi oggetti, avremo piccoli oggetti o gioielli in argento.

Perché usare prodotti naturali

Tempo fa stavo conducendo alcune ricerche su come pulire l’argento e mi balzó all’occhio un fatto: quando si pulisce l’argento è meglio non usare guanti di gomma, perché questi potrebbero danneggiare il metallo. Beh, mi sono detta, di sicuro non voglio usare un acido a mani nude, quindi sarà meglio trovare un’alternativa, possibilmente naturale. Ecco qui riassunti per voi i risultati della mia ricerca.

Gli acidi di casa sono perfetti, ma occhio a come li usi

Ebbene sì: aceto, limone, bicarbonato. I soliti sospetti, insomma, ci danno una mano anche per la pulizia dell’argento, per mantenerlo brillante più a lungo. Attenzione però a come si utilizzano, perché è sempre meglio scioglierli in acqua calda, dove poi immergere gli oggetti in argento, senza però strofinare troppo, perché l’argento si potrebbe danneggiare, e l’ultima cosa che vogliamo è un argento brillante però a macchie. Io lascio semplicemente a mollo l’argento, poi lo asciugo con un panno in microfibra. Se sono presenti delle macchie, sfrego con molta attenzione le parti nere con un po’ di cotone, avendo cura di non lasciare nessun segno o peggio ancora graffi.

In alternativa agli acidi, prova con gli amidi

Incredibile ma vero, per pulire l’argento possiamo usare anche alcuni amidi, il cui potere si amplifica se utilizzati con un po’ di acido. Mi spiego meglio: dato che mi piace provare sempre soluzioni alternative, ho scoperto che invece di immergere l’argento in acqua e aceto (o acqua e limone, come scrivevo prima), posso immergerlo nell’acqua che ho usato per lessare le patate, o cuocere il riso, o addirittura posso sciogliere fecola (di patate, o di mais) in acqua calda, e quindi immergere l’argento. Il risultato è sorprendente! In alcuni casi, se l’argento è particolarmente sporco, aggiungo anche una goccia di aceto bianco, che aumenta l’effetto pulente.

Alleati insospettabili

Come dicevo, io sono rimasta sorpresa la prima volta che ho utilizzato l’acqua (filtrata, ovviamente) in cui avevo cotto le patate, però col senno di poi ho capito che effettivamente la cosa non avrebbe dovuto sorprendermi più di tanto. Però poi ho scoperto altri due alleati a cui davvero non mi sarei mai aspettata di affidare la cura dell’argento. Sì perché così come si può usare l’acqua di cottura delle patate, allo stesso modo si può utilizzare quella in cui si sono cucinati gli spinaci, e il risultato è quasi altrettanto buono. Il metodo più curioso che ho trovato però, è quello che utilizza la buccia di banana. Ecco come fare: trita la buccia di banana aggiungendo un poco di acqua fino a formare una pastella abbastanza fluida da passare poi delicatamente sull’argento. Come sempre se vuoi un risultato ancora più grande, puoi aggiungere qualche goccia di aceto bianco o di limone. Curioso, no?

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Pulisci spesso i tuoi gioielli in argento e puliscili subito dopo l'uso. I gioielli in argento, soprattutto se usati poco possono perdere la loro brillantezza. Dopo l’uso, lava semplicemente i gioielli d'argento in acqua tiepida (non calda) con un detergente delicato privo di fosfati.