Molte statistiche ci raccontano di un mondo del lavoro in rapido cambiamento: sempre più persone lavorano da casa o hanno scelto di lavorare come freelance. I motivi sono diversi e complessi, ovviamente, ma è innegabile che molti di noi cercano un equilibrio migliore tra la vita lavorativa e la vita personale, per aumentare la qualità dell’una e dell’altra. In fondo non importa se siamo a casa o in ufficio, quello che conta è essere nelle condizioni migliori per sentirci bene con noi stessi e al tempo stesso dare il nostro contributo, anche in ambito lavorativo. Anche io quando posso lavoro da casa, facendo attenzione a separare bene ciò che è “casa” da ciò che è “ufficio”.

L’approccio giusto è (quasi) tutto

Da ogni opportunità, come è quella del telelavoro, nascono anche nuove esigenze, come quella di mantenere un ambiente di lavoro comodo, sicuro, e pulito. La sfida - almeno per me - è resa più difficile dal fatto che quando lavoro da casa tendo a lavorare molto di più e a perdere di vista alcuni fattori base, come per esempio l’igiene (vi siete mai trovati all’ora di pranzo ancora in pigiama e senza esservi mai alzati dalla scrivania?). In fondo se in ufficio abbiamo personale dedicato alle pulizie, a casa dobbiamo pensarci da soli. Il mio approccio è quello di avere una zona lavoro minimalista, con pochissime cose, poca carta, pochi fili, e tutto quello che mi serve a portata di mano. Per me vale una regola fondamentale: quando ho finito di lavorare tutto quello che utilizzo per il mio lavoro deve poter entrare in una scatola (o un cassetto), e niente deve restare fuori. Così facendo, pulire è molto più facile. Io per il momento lavoro da casa due giorni a settimana, e una volta a settimana pulisco le superfici su cui lavoro, e su cui appoggio il mio laptop, con uno spray igienizzante universale.

Perché disinfettare il computer con cui lavori

Anche se può sembrare eccessivo, disinfettare è invece un’operazione fondamentale. Innanzitutto pensiamo che portiamo il nostro computer portatile ovunque: in ufficio, al bar, sui mezzi pubblici, tanto per fare alcuni esempi. Questo significa che il nostro amato laptop ha tantissime occasioni per raccogliere batteri e germi che probabilmente non vi piacerebbe portare a casa. Se siete come me, poi, di sicuro non direte no a uno snack ogni tanto, e si sa, ormai passiamo davanti allo schermo anche le pause, quindi è probabile che anche sulla vostra tastiera di tanto in tanto cada qualche briciola, o che vi capiti di lavorare con le mani un po’ unte. Ovviamente quanto detto per la tastiera vale anche per il mouse, o per qualsiasi altro dispositivo utilizzato per lavorare.

Non perdiamo di vista l’equilibrio

Insomma: lavorare da casa è una gran bella cosa. Personalmente vorrei arrivare a lavorare da casa 3 giorni alla settimana, lasciando un giorno dedicato ai clienti e uno ai colleghi, con cui è comunque bene non perdere il contatto. Però per fare ciò ho scelto di darmi regole semplici ed efficaci, perché quando arriva sera mi piace mettere tutto via e concentrarmi sulle altre parti importanti della mia vita.