Crea la tua spugnetta Tawashi con questa semplice tecnica

Dal Giappone l’alternativa eco-friendly alle spugne in plastica

Aggiornato

calzini colorati appesi stendibiancheria

Nessuna delle alternative sostenibili alle spugnette per lavare i piatti vi ha finora soddisfatto e state, ahimè, per gettare la spugna (quella sostenibile) e ritornare alle poco sostenibili ma tanto comode Vileda? In vostro soccorso direttamente dal Giappone ecco la tecnica del Tawashi. Se non ne avete mai sentito parlare leggete questo articolo e imparate come trasformare dei calzini bucati o una maglietta altrimenti da buttare in un’ottima, efficace e assolutamente eco-friendly, spugnetta per i piatti!

Pronti a passare a una cucina plastic free? Il metodo del Tawashi è semplice e veloce e vi aiuterà a creare da soli ottime spugne per i piatti, efficaci ed eco-friendly da un paio di calzini bucati!

Perchè passare alla spugna Tawashi

Il consumo di plastica e il conseguente problema della disposizione dei rifiuti in plastica è uno dei problemi maggiori del nostro ambiente. Non soltanto la plastica non è riciclabile all’infinito come vetro e alluminio, ma solo il 9% della plastica finisce effettivamente per essere riciclata. Le spugne tradizionali sono fatte in poliestere o in poliuretano e non sono riciclabili o biodegradabili. Gli oggetti casalinghi che richiedono frequente sostituzione sono i primi che dovrebbero essere biodegradabili: come lo spazzolino da denti, lo spazzolino del wc, e le spugne per le pulizie!

Il Tawashi è una tecnica semplice e ad impatto ambientale zero e a costo zero! Preferite per il vostro Tawashi materiali biodegradabili come il cotone o la lana. Se avete dei calzini che andrebbero altrimenti buttati ma che non sono di cotone al 100% è ovviamente meglio dargli nuova vita con il Tawashi anzichè gettarli nella spazzatura. Altro vantaggio della spugna Tawashi è la lavabilità: lavatela ad esempio con gli stracci ad almeno 60 gradi e aggiungete due cucchiai di bicarbonato al detersivo per una maggiore disinfezione.

Cosa significa “Tawashi”?

Nel linguaggio comune la tecnica Tawashi definisce ora vari metodi di lavorazione casalinghi per fare delle spugnette adatte sia al lavaggio dei piatti che al lavaggio del corpo e del viso. La lavorazione Tawashi a uncinetto per esempio è perfetta per creare graziose spugnette circolari. Se si utilizzano fili morbidi in cotone la spugnetta sarà adatta anche alla pelle delicata del viso. In questo articolo vi spieghiamo come fare il Tawashi grazie all’utilizzo di un semplice telaio fai da te con un metodo più semplice e veloce dell’uncinetto, adatto anche a chi non ha nessuna esperienza con il “tricot”.

Come fare il Tawashi? Ecco le istruzioni passo passo per creare la vostra spugna riciclata.

Cosa vi serve:

Una tavoletta di legno almeno 15 x 15 cm (meglio se quadrata o con un quadrato disegnato al centro) 20 chiodi da legno (lunghi almeno un paio di cm) - o multipli di 4. Un paio di calzini bucati e pronti per il cestino o una maglietta da riciclare (anche delle maniche o delle gambe di leggings tagliate)

Durata: 15 minuti

Procedimento:

Disponete i chiodi a una distanza di circa due centimetri l’uno dall’altro, lungo i lati esterni della tavoletta lasciando gli spigoli liberi. Cinque chiodi per lato, o sei, o sette, a seconda della misura scelta

Metodo 1 (calzino):

  1. Tagliate la gamba dei calzini in striscioline di circa due o tre centimetri di spessore, per creare degli elastici circolari. Dovreste averne dieci in tutto (devono essere la metà dei chiodi).
  2. Disponete ora cinque elastici verticalmente attorno ai chiodi opposti
  3. Poi, fermando una estremità dell’elastico al primo chiodo libero orizzontalmente intrecciatelo agli elastici orizzontali passandolo sopra e sotto.
  4. Fate lo stesso con gli altri quattro elastici rimasti alternando il verso dell’intrecciatura, iniziate il primo con sopra, il secondo con sotto e così via.
  5. A questo punto partendo dal primo chiodo in altro a destra togliete l’estremità dal chiodo e andate a inserirla nell’asola tolta dal chiodo sottostante e così via fino a ritornare all’angolo da cui avete iniziato.
  6. Fate ora un nodo per sigillare il tutto… e la vostra spugnetta Tawashi è pronta!

Metodo 2 (maglietta):

  1. Iniziate dal fondo della maglietta (la parte opposta al collo per intenderci). Se il bordo non è dritto tagliatelo in modo che formi un angolo retto con i fianchi.
  2. Iniziate a tagliare a striscioline di circa 2 o 3 centimetri di spessore, partendo da un lato. Fate attenzione a non tagliare la strisciolina fino alla fine ma fermatevi a circa cinque centimetri dal bordo.
  3. Tagliate l’ultima striscia fino alla fine e mettete le maniche e il collo da parte.
  4. Ora piegate il tessuto tubolare in modo da avere la parte ancora attaccata sottomano e procedete a tagliare in diagonale in modo da ottenere una striscioline continua.
  5. A questo punto prendete il “telaio” con i chiodi e annodate un’estremità del “filo” ottenuto dalla maglietta.
  6. Procedete a passare il filo a zig zag intorno a chiodi opposti orizzontalmente ottenendo così una griglia: dall’angolo di sinistra, attorno al chiodo di destra per sopra, poi attorno al chiodo di sinistra per sopra, e così via.
  7. Ora inizia la fase dell’intreccio: passate il filo in verticale sopra-sotto sopra-sotto a ogni filo orizzontale e tornando indietro procedete in senso alternato (sotto-sopra)
  8. Procedete così fino per ogni chiodo (ogni chiodo richiede un intreccio verso l’alto e uno verso il basso).
  9. Chiudete il vostro Tawashi allo stesso modo, inserendo l’asola creata su ogni chiodo in quella del chiodo sottostante e infine assicurate il tutto con un nodo.

Originariamente pubblicato