Come ridurre la plastica in cucina e ottenere risultati di pulizia ottimi

Per salvare l’ambiente non serve rinunciare alla convenienza

Aggiornato

pentole di vetro e stoviglie e padella in acciaio inossidabile in cucina

Non esiste un pianeta B e quando si parla di inquinamento da plastica e soprattutto da microplastica è importante capire che è arrivato il momento di cambiare le nostre abitudini di vita. In questo articolo parliamo di quali sono i cambiamenti che tutti noi possiamo adottare oggi, e che sembrano spesso più difficili di quanto non siano in realtà.

Se è vero che la plastica è entrata nelle nostre vite come materiale rivoluzionario, è evidente anche come quello che sembrava un miracolo sia presto diventato un problema globale. I rifiuti di plastica viaggiano nei nostri oceani e sono uno dei materiali più inquinanti, dannosi per la flora e la fauna acquatiche. La plastica non è riciclabile all’infinito come l’alluminio, e non è biodegradabile, senza contare che molte delle plastiche in commercio non sono affatto riciclabili (come piatti e bicchieri monouso). A riprova del fatto che il riciclo non può essere la soluzione un dato statistico: solo il 9% della plastica prodotta a livello mondiale viene riciclata.

Tutto o quasi quello che vi serve per pulire in cucina è già nelle vostre cucine. Con aceto bicarbonato e amore per l’ambiente si può fare tutto! Grasso ostinato? Provate con olio e bicarbonato!

Come ridurre l’utilizzo della plastica a partire dalla cucina

La parola d’ordine quando si parla di inquinamento da plastica dunque è ridurre. Anche se la plastica può essere in alcuni campi un materiale irrinunciabile non lo è di certo nelle nostre cucine! Ecco alcuni consigli che tutti noi possiamo implementare nelle nostre case e nella nostra routine. Non c’è bisogno di far stare i propri rifiuti in plastica di un intero anno in un vaso di yogurt, ma andando per gradi ci si renderà conto di quanto alcune alternative alla plastica siano in realtà un salto di qualità per l’igiene e la pulizia della cucina.

1. Sostituire gli utensili in plastica con utensili in legno

Si trovano ormai in commercio - o nei negozi di casalinghi vecchio stile - spazzole da cucina, scope e tanto altro in legno e materiali organici. Questo è uno dei cambiamenti più semplici da attuare!

Per quanto riguarda stracci e spugne potreste utilizzare le lenzuola da buttare come stracci per la polvere. Gli asciugamani consumati e macchiati saranno ottimi come stracci da cucina. Anche le spugnette per i piatti possono essere facilmente sostituite con spazzole in legno o spazzoline in fibra di cocco, quindi completamente biodegradabili.

Soprattutto per oggetti come come spugne e panni, che devono essere sostituiti spesso, è importante scegliere materiali biodegradabili e non dannosi per l’ambiente.

2. Sostituite i contenitori in plastica con quelli in vetro

Se avete in cucina tupperware in plastica in buono stato ovviamente non c’è bisogno di sbarazzarsene aumentando così i rifiuti in plastica! Al momento di acquistarne di nuovi però, optate per il vetro o il pyrex, ottimo materiale resistente non solo al freddo, ma anche al caldo. I contenitori in pyrex sono ottimi per conservare in frigo cibi già cucinate che potrete poi andare a scaldare direttamente in forno senza bisogno di trasferire i cibi in una teglia e avere poi più stoviglie da lavare!

Se si acquista del cibo in contenitori di plastica, questi possono spesso essere lavati e riutilizzati.

3. Appassionatevi al Fai Da Te (DIY)

I prodotti per la cucina per cui è molto difficile trovare alternative alla plastica sono i detersivi. La verità è che moltissimi detersivi possono essere facilmente sostituiti da ingredienti già presenti nelle nostre cucine come aceto, bicarbonato e limone. Ottimi per sgrassare disinfettare e profumare.

Se trovate l’odore dell’aceto spiacevole usatelo mischiato ad acqua (una parte d’acqua e una di aceto) e aggiungete qualche goccia di olio essenziale di limone, arancia oppure menta.

Il modo migliore per pulire il grasso ostinato del forno o della cappa aspiratrice? Olio di oliva o di semi e bicarbonato: mescolate una parte di olio e due di bicarbonato, massaggiate sulle superfici da pulire con un panno umido o una spazzola e lasciate riposare per qualche ora. Pulite poi con un panno e del sapone o dell’aceto.

Ci sono poi miscele lievemente più elaborate per i vari detergenti per le stoviglie e il bucato, che vedono di solito l’uso di soda caustica e borato di sodio. Se tuttavia non siete ancora pronti per il DIY, il prossimo punto è per voi.

4. Optate per detergenti e prodotti alternativi alla plastica ed eco-friendly

Acquistare prodotti certificati ecologici senza siliconi e sostanze chimiche dannose per la pelle. Un accorgimento importante questo non solo per l’ambiente ma anche per la vostra salute! Preferite le confezioni da più litri da travasare poi per un più facile utilizzo in bottiglie di vetro o di plastica riutilizzate da acquisti precedenti. Optate ad esempio per il detersivo per il bucato in polvere, che viene solitamente in una scatola in cartone, o passate alle noci saponarie e sapone di Marsiglia (puro) per il bucato a mano. Il sapone di Marsiglia (o Castille) è l’ingrediente principale per moltissime ricette fai da te per saponi naturali sia per le mani, che per i piatti, a seconda delle dosi usate. Un semplice mix di sapone di marsiglia, acqua e soda caustica, darà vita a un ottimo sapone liquido per i piatti, naturale, rispettoso dell’ambiente e zero waste!

5. Utilizzare sacchi riutilizzabili in tessuto

Ormai sempre più supermercati adottano sacchi di plastica biodegradabile sia per la spesa che per la frutta e la verdura. Oggi però sappiamo che purtroppo questa plastica biodegradabile non è sempre così biodegradabile. Inoltre tende a rompersi ed è difficile da riutilizzare. Ridurre l’utilizzo della plastica monouso è senz’altro il passo più importante e necessario.

In commercio si trovano ormai facilmente sacchi in tessuto o cotone biologico per la frutta e la verdura. Certo bisogna ricordarsi di portarli con sé quando si va al supermercato, ma una volta fatta l’abitudine non vorrete più tornare indietro: non solo ridurrete di molto il consumo di plastica, ma i sacchi in tessuto sono facili da lavare e comodi da usare! Frutta e verdura si conservano inoltre meglio e più a lungo.

Si possono anche acquistare dei sacchi in panno più spesso fatti apposta per conservare frutta e verdura nel frigorifero e farle durare più a lungo. Funzionano davvero: la verdure dura fino a due settimane conservando la sua freschezza.

6. Acquistare prodotti in vetro e lattine

I supermercati cosiddetti Zero Waste (senza confezioni) cominciano a spuntare qua e là anche in Italia. Se però non ne avete uno vicino a casa o non siete ancora pronti ad abbandonare il vostro supermercato di fiducia, è possibile fare delle scelte eco friendly anche in un supermercato non troppo amico dell’ambiente: optate per il vetro e le lattine. I barattoli di vetro possono essere riutilizzati e hanno usi infiniti.

La scelta più ecologica è sempre quella che farebbero i nostri nonni… ovvero il mercato rionale. Qui si possono acquistare frutta e verdura fresche senza confezione e in più molto spesso di provenienza italiana.

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